mercoledì, marzo 14, 2007

L'Italia dei Valori

L’Italia è il paese degli scandali.
Sarà la vicinanza fisica al Vaticano che ci condiziona, per cui o ci asteniamo da qualsiasi attività, oppure in tutto quello che facciamo tendiamo ad esagerare.
Sarà che siamo i più furbi di tutti, oppure crediamo di esserlo… chi lo sa.
Da Tangentopoli in poi però, non c’è più stata pace e ci siamo ritrovati a fare i conti con una serie di “opoli” che vanno dalle truffe calcistiche agli inciuci tra vallette e politici fino ai ricatti o presunti tali, delle agenzie fotografiche.
E mentre proprio in questi istanti il mondo politico (tanto per cambiare) trema e traballa sotto il peso di questo nuovo terremoto, c’è una figura, un uomo, che forse fin troppo consapevolmente, sta diventando un simbolo.
Lui è Fabrizio Corona, titolare dell’agenzia Corona’s.
Un imprenditore, ma anche un testimonial manovrato dalla longa manus del manager dei divi lele Mora.
Corona: un uomo che, appena arrestato, la prima cosa che ha fatto è stato infilarsi la maglietta sponsor, a favore di telecamera.
Sposato con Nina Moric, papà di un bambino di nome Carlos, Corona si fa intervistare, risponde alle domande con piglio sicuro.
E’ spregiudicato e dichiaratamente maledetto.
Dice che l’unica cosa che gli interessa sono i soldi e chi lo ascolta non stenta a credergli.
Il punto è che uno così non ti viene da biasimarlo.
Lui mangia sulle tresche degli altri e, ad essere sinceri, non si fa fatica a pensare che tutto sommato faccia bene.
La figlia di Berlusconi si sbronza e amoreggia con un tizio nei pressi di una discoteca; i paparazzi la beccano e la avvertono, lei chiama il papà e con qualche spicciolo il servizio non esce.
In altri tempi (tempi più rigorosi?) le foto sarebbero uscite sui giornali e per la Berlusconi forse, sarebbe stato peggio.
Si indaga se gli agenti, in collaborazione con l’agenzia fotografica, abbiano mai montato scandali ad arte, spingendo qualche ragazza tra le braccia di gente facoltosa, ma ciò che interessa davvero è altro: se sia etico o no fare un lavoro per rivenderselo in tutti i modi.
Se sia etico scattare delle foto e poi “ricattarne” i soggetti.
Beh, tutto questo putiferio è la riprova di quanto sia difficile assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
Non mi risulta che chi oggi grida allo scandalo contro Corona, abbia mai denunciato il suo operato o lasciato che i servizi scottanti uscissero, senza provare a ricomprarseli.
Certo, Fabrizio Corona è uno strano personaggio che si muove e respira in un ambiente dove verità e finzione vanno a braccetto.
E’ senza scrupoli, ma fa simpatia, è uno senza arte né parte, ma il suo cervello lavora; non ha valori morali, ma è fedele alla moglie da anni e la loro coppia regge nonostante gli scossoni degli ultimi mesi.

A chi e a cosa dovremmo credere noi?
Forse dovremmo smetterla di giudicare e tirare sassi.
Forse dovremmo solo farci un esame di coscienza, se proprio ci va di fare qualcosa… tanto noi sui giornali non ci finiamo.

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