venerdì, agosto 24, 2007

Ciao Darwin


Evoluzione della specie forse, se la maleducazione può essere considerata una conquista.
Sta di fatto che in kenya, paese del continente africano dove si presume abbia avuto origine la storia dell’uomo, le scimmie cominciano a comportarsi come gli uomini.

Le scimmie emulano gli scimmioni e molestano le contadine.

mercoledì, agosto 22, 2007

bufale ferragostane



Berlusconi-Brambilla sono un tandem speciale.

Hanno così poca stima della stampa da non credere che i nostri giornalisti sarebbero riusciti ad arrivare a Bruxelles.

domenica, agosto 19, 2007

quella puttana di chi?




Cosa si prova quando si legge sul sito di repubblica punto it, tra i titoli, anche se in fondo alla pagina: “PREFERISCO QUELLA PUTTANA DI TUA SORELLA”?

Disappunto.

Ma non è solo il fatto di trovare la frase - non proprio elegante - tra i tittoli della blasonata testata, a destare sconforto.

Si tratta piuttosto della presa di coscienza che siamo arrivati ad un punto preciso e non troppo nobile della nostra storia.
Calcio e cultura si somigliano.

L’Italia ha vinto il mondiale di calcio un anno fa ed a pensarci bene lo meritava perché quello italiano è la summa maxima di tutto il peggio che del calcio esiste nel resto del globo.
Il calcio italiano è “Il più” imbroglione e fanfarone, è “il più” farabutto e farfallone ed in fine è “il più” sopravvalutato.

Il mondiale non poteva che essere vinto dall’Italia e non potevano che restare nella memoria collettiva una testata ed una frase che oggi con un buongusto sorprendente viene rivelata (nientepopòdimenochè) a Tv sorrisi e canzoni.

E’ giusto così, è così che doveva andare.

sabato, agosto 18, 2007

popolo di consumatori

Skype va giù per qualche ora e tra gli utenti è rivoluzione.
La batteria dell’I-phone dura poco ed i consumatori fanno causa ad apple.

Bene, benissimo.
La voce del popolo si fa sentire.

Ma perché non fare, a questo punto, una maxi causa collettiva ai politici che non fanno il loro dovere?

L’uomo ha coscienza e rivendica diritti solo quando veste i panni del consumatore forse?

venerdì, agosto 17, 2007

I sorpassi di Valentino



Valentino Rossi ci sa fare, oppure ci sanno fare i suoi avvocati. Sta di fatto che con lo sfondo chiaro della sua “bella casa di Londra”, piglio sicuro e la parlantina veloce come la sua moto, ha fatto irruzione nelle tv degli italiani per prendersi una rivincita sugli uomini neri del fisco, sui giornalisti e su chiunque abbia fatto brutti pensieri su di lui.

Valentino è un tipo simpatico, sveglio e un ragazzo di successo; Valentino piace a tutti.

Però ha fatto una Berlusconata. Si è preso una libertà che a chiunque altro non sarebbe stata concessa; ha strafatto.
Glie l’hanno permesso perché Valentino è una bandiera nazionale e perché sembra un bambino anche se ha quasi 30 anni e piace perché è uno che può uscire con qualsiasi donna pur non essendo gran chè.
Glie l’hanno permesso perché Valentino è Valentino anche se ha rubacchiato a destra e a sinistra.
Questo naturalmente è tutto da dimostrare, nella faccenda tutto quanto è da dimostrare, tranne un fatto, uno solo:
Valentino ci sa fare, questo si che è sicuro.

martedì, agosto 07, 2007

La guerra degli Smith

Lei gli lancia un bicchiere di vino addosso
Lui le dice che è immatura.

Io sono felice.

I brangelina non mi sono mai piaciuti, a dire la verità ho sperato che si lasciassero dal momento in cui ho saputo che si erano messi insieme e quel film Mr. & Mrs. Smith (gradevole per la verità), mi sono augurata in vano che facesse fiasco al botteghino.

Hanno avuto una figlia insieme che non potevano chiamare Mary, Betty o Jennifer (no, Jennifer sarebbe stato impossibile…) e l’hanno dovuta chiamare Shilon. Shilon?!?
Ecco – ho pensato - legati per sempre. Mi era andata male e credevo che tutto ormai fosse perduto quando all’improvviso ho cominciato a sentire i primi rumors che parlavano di incomprensioni nella coppia.

Lui era addirittura andato dalla Aniston a dirle che non avrebbe mai dovuto lasciarla. Evvai!!!

I Brangelina però reggono ancora e ancora e ancora, nonostante mezzo mondo gufi contro di loro, soprattutto io.
Reggono, ma vacillano.

Finalmente buone notizie: In Francia hanno litigato vistosamente, violentemente… magari irrimediabilmente, poi hanno annullato una vacanza ed infine pare che lei sia dimagrita come uno scheletrico consumata dalla gelosia che lui reciti accanto alla ex fidanzata Gwyneth Paltrow.

Non che auguri il male ad Angelina: una donna così inspiegabilmente insicura, fragile, instabile…ma non ci si mette con un uomo sposato, soprattutto se quest’uomo è Brad Pitt.

martedì, luglio 31, 2007

Mele Marce


Non sono una moralista, almeno credo. In ogni caso non è un gran problema. So di non essere una perbenista e a più di trenta anni penso sia un dovere cercare di essere indulgente verso le debolezze altrui.

La politica, però, è una cosa seria e necessita di serietà. Chi fa il politico è politico sempre, 24 ore su 24.
Il politico è come il prete, il poliziotto, il medico, il carabiniere; il politico è sempre in servizio.


Tu mi rappresenti, ti ho dato il voto ed io voglio in cambio la tua vita, tutta intera.
Tu mi racconti che i tuoi sono i “valori giusti”, io ti credo, ma pretendo che quelli che mi hai raccontato siano i tuoi valori in ogni momento del giorno e della notte.

Trascorrere una notte intera con una squillo e fare un festino a base di coca non combacia con nessuna delle storie che raccontano i politici o che tu abbia mai raccontato, Mele.
Ci sta che lo faccia Lapo, che è un manager e che non ha un vero patto col “popolo”, ma non che lo faccia tu Mele, che mi hai chiesto il voto perché sei un cattolico dell’UDC e partecipi al family day con pomposa baldanza, sprezzante di tutti quelli che invece hanno il dubbio di non essere così fulgenti di luce misericordiosa (anche se magari si sono sposati una volta sola e non due come te).

Se sono una buona cattolica, io ti perdono Mele, io ho compassione di te, ma chiaramente comincerò a dubitare dei tuoi valori dopo averti visto crollare sotto di loro.
Io, tra l’altro, non sono una buona cattolica, perché non vado a messa, non prego e dico parolacce e quindi mi diverto anche un po’ a sentire la tua storia.
E, guarda, mi dispiace per la squillo che si è sentita male e che ha perso clienti, ma non per te.

Ho l’inima sensazione che tu (e tanti altri), Mele, abbia raccontato balle parlando dei tuoi valori, sapendo bene che erano nient’altro che balle per te.

Del resto però mi chiedo se chi ti vota sia troppo buono, troppo stupido o troppo poco cattolico, visto che eri finito in galera perché non solo prendevi tangenti, ma ti giocavi pure i soldi al casinò.

Mi chiedo se i tuoi dirigenti siano davvero troppo ingenui o troppo sbruffoni a chiederci pure i soldi per i “ricongiungimenti familiari”.

Mi chiedo un sacco di cose e, a dirla tutta, mi do anche le risposte.
Una ce l’ho già pronta.
Tu cadrai in piedi anche stavolta. Le mele hanno una forma quasi perfetta; come le metti stanno.

martedì, giugno 19, 2007

la bella America


Tutti ne parlano, tutti la conoscono, tutti sanno chi è.

Per il mondo intero è lei quella brutta, lo stereotipo della ragazza brillante ma fuori contesto, fuori moda e fuori forma.

"Ugly Betty" è un'eroina moderna nella New York patinata.

E se invece Betty si mettesse un po' in tiro ogni tanto?
America Ferrera non è per niente male!

lunedì, giugno 11, 2007

D'Alema e la "ggente"




Dice che la gente non vuole più casini? Veramente no, signor onorevole ministro D’Alema, la gente non è stufa dei casini.
La gente ne vuole di più, non se ne è accorto?
Aumenta il malcontento e le magagne della politica vengono fuori grazie al potere dell’informazione, nonostante certa stampa.
Si campa male, ci si sente presi in giro e voi, ministri ed onorevoli, siete sempre più lontani.

Lo dimostra questa sua ultima affermazione che svela una miopia epidemica che si annida nei vostri palazzi dorati.

Per carità, sarebbe bella una bella politica, ma chi è che la fa? Chi fa gli interessi di chi?

L’unico punto in cui trova riscontro il suo discorso è quello in cui dice che la gente non ama i partiti estremisti di lotta e di governo. Certo, la gente non si fida più neppure di quelli. qua però si veleggia (lei che di vele è esperto) verso l’anarchia, verso l’istinto alla guerra civile.

I politici hanno il vizio di rivolgersi alla gente pontificando su cosa la gente voglia davvero, come se la gente da sola non riuscisse a comprendere le proprie esigenze.
E invece le capisce eccome.


Veniamo da anni moderatissimi, ma dove ci hanno portati?
Dove siamo?
Se è capace lei di darci le coordinate, perché qui si ha l’impressione di essersi persi.

venerdì, giugno 08, 2007

la vendetta di Trilussa



Ma io sono soddisfatta: Bush non si sente sicuro a Trastevere e non ci andrà.
Francamente non vedo perché debba rappresentare un problema per l’italia che Bush non ce la faccia a calcare il suolo trasteverino… nessuno si fa problemi per i milioni di potenziali turisti che tra parcheggi selvaggi, caro vita, mezzi di trasporto latitanti, rinunciano a mettere il naso fuori di casa.
Mi dispiace per Bush che si perde qualcosa, ma la giustizia è uguale per tutti e il sampietrino pure

martedì, giugno 05, 2007

Pronto, parla Silvio



Floris fa il colpaccio e a Ballarò telefona Berlusconi.
Ma perchè telefona e non va ospite?

La storia che non lo vogliono nei salotti di sinistra è un nonsenso: qualche punto di share non fa schifo a nessuno e Berlusconi, come tutti sanno, ne porta tanti.

Comunque la storia è sempre la stessa:
le cose vanno male
non c'è democrazia
le elezioni erano truccate

sabato, giugno 02, 2007

Accadde Oggi


Festa o non festa nazionale, il due giugno qualcosa accadde.

Oggi di acqua sotto i ponti ne è passata tanta.

Per dirne una:
I Savoia sono tornati.

Io ero a favore, nel modo più assoluto.
Da ragazzina ero una fan di Emanuele Filiberto, amico di Idris.

L'esilio è qualcosa di terribile...
peccato che i Savoia non abbiano perso tempo a fare casino, davvero peccato.

venerdì, giugno 01, 2007

Nuove Patologie: PRETOFILIA TELEVISIVA


Ieri ho guardato Annozero ed ho pensato “molto rumore per nulla”, parafrasando il solito, abusato Shakespeare.

Tutto prevedibile, persino troppo civile per la tv strillata a cui siamo abituati.
Certo, io avrò una mente un po’ gretta, ma tutti questi tentativi di censura preventiva o di vigilanza restrittiva (con tanto di CDA spaccati), non hanno granchè giovato all’immagine che la Chiesa vuol dare di se stessa.

Sostanzialmente, l’accusa che si muove al Vaticano è quella di fare una politica omertosa; difficile quindi rispondere a tali obbiezioni con la censura, tutto rischierebbe di suonare come un pericoloso assenso.

Non si è capito infatti, come fosse possibile - da parte del Vaticano - preferire che il documentario della CBS non venisse mandato in onda, piuttosto che discuterlo.

La ragione però ci suggerisce che la Chiesa, come al solito, possa conoscere i suoi polli ed aver adottato una soluzione sempre verde.
Ci sono periodi in cui ci si più spingere a far proseliti ed altri in cui bisogna difendere quello che sia ha.
Questo non è il momento di fare proseliti.

Impedendo all’argomento di emergere, si credeva di contenere il problema e di non procurare danni al proprio impianto.

Beh, poco male, ieri sera le alte sfere si sono concesse, hanno dovuto ed hanno ottenuto un sostanziale pareggio (televisivamente parlando).

Non poteva andare che così. Santoro non ha spinto l’acceleratore. Non ha fatto domande a Monsignor Fisichella.
Per esempio avrebbe potuto chiedergli se davvero, in coscienza, non ritenesse che la politica della Chiesa debba cambiare o migliorare, riguardo ai crimini della pedofilia. Poi a sua totale discrezione sarebbe stato rispondere che è tutto perfetto così com’è.

Sono un po’ delusa.
Sono delusa perché abbiamo una consapevolezza sufficientemente matura per sapere che dietro ogni prete o monsignore c’è nient’altro che un uomo con diritti e doveri e che ad ogni uomo siamo autorizzati a porre domande, se riteniamo che quello possa dare risposte interessanti.

Finchè daremo privilegi non necessari a certi uomini, quelli se li prenderanno.

giovedì, maggio 31, 2007

buone notizie

Ho finalmente capito perché andare a Roma mi rigenera così.
Era tanto che mi chiedevo casa ci fosse nel ponentino romano di così vivifico!

Ora lo so: è cocaina…

martedì, maggio 29, 2007

L'eden spezzato... per davvero


Perugia - Omicidio Cicioni: arrestato il marito della donna uccisa.
Magari avesse avuto ragione il povero padre della donna e insieme a lui tutti quelli che (ed erano tanti) dicevano che fosse colpa dei delinquenti extracomunitari.
I delinquenti extracomunitari sono un nemico senz’altro più riconoscibile della famosa serpe che si annida in seno.

Un marito come tanti: due figli, uno in arrivo, una moglie carina. Una vita imperfetta, ma di assoluta normalità.
Almeno così sembrava.
L’avrebbe ammazzata di botte invece; la moglie ed insieme a lei la figlia che aspettava da otto mesi ormai.
Il condizionale è d’obbligo ed è una flebile speranza nei confronti del “prossimo tuo”.
Il prossimo tuo è il vicino di casa, il cugino, lo zio, il padre.
Già, il padre. Non sarà morto anche lui per i fratellini Spaccino? Sarà morto insieme alla mamma e alla sorella mai nata. Se si tratta di un padre colpevole, un padre reiteratamente violento e a contorno una famiglia cieca o reticente, sarà meglio che i bambini dimentichino e che intorno a loro non restino che fantasmi.

mercoledì, maggio 02, 2007

1 maggio; Rivera le canta alla Chiesa

Non ho visto il concertone, non ho sentito Andrea Rivera, ma ho letto i giornali e le dichiarazioni compassate delle autorità sindacali e rai.
A questo punto ho delle perplessità sul futuro del giovane artista romano: Arriverà lontano, perché ha coraggio e non scende a compromessi. Oppure verrà ghettizzato… per gli stessi motivi.
Probabilmente non sono i segretari dei sindacati a scegliere i conduttori del concertone, ma la posizione di Rivera la si conosceva già. Solo poche settimane fa aveva detto le stesse cose dal palco di emergency durante la manifestazione per la liberazione di Hanefi e di Adjmal .
Ma poi, perché affannarsi a prendere le distanze dalle affermazioni di Rivera? Perché definirle “molto stupide”?
D’accordo, sono giorni difficili, Bagnasco ha ricevuto dei proiettili, ma allora che facciamo? Censuriamo chi combatte le proprie battaglie con le parole per via di qualcun altro che non ne è capace?
Non c’è bisogno di una levata di scudi contro un ragazzo coraggioso che da voce alle perplessità di una società che si fa delle domande, con buona pace di chi non se ne pone. E’ così stupido puntare i riflettori sulle incongruenze, le incoerenze, il carattere stagnante della Chiesa come istituzione?
Dov’è la Chiesa? Come si pone rispetto ai grandi temi dei nostri giorni? Dov’è quando abbiamo bisogno di lei?
Non è per niente stupido chiederselo, forse è irriverente e impudente, ma se Rivera andrà all’inferno o in Paradiso per aver detto e pensato che Welby meritasse un funerale, questo non lo sa nessuno e francamente non sono affari nostri

venerdì, aprile 27, 2007

Arsenico e vecchi merletti



Parafrasando il titolo di un vecchio film di Frank Capra introduco l’ospite di oggi: l’insospettabile.
Proprio Come le soavi ziette killer del divertentissimo Cary Grant, peccato che qui ci sia davvero poco da ridere.

La maestra.

La maestra che nell’immaginario di chi ha circa trent’anni è ancora la vice mamma, colei con la quale si passava tutta la mattina tra lezioni e giochi semiseri.
La maestra è quella dei primi rudimenti nozionistici ed è quella dei lavoretti fatti in classe. Quella dei proverbi e dei sorrisi o di qualche tirata d’orecchi e delle poesie a memoria.
la maestra: un’istituzione che non si metteva in discussione neppure quando si sporcava di gesso dalla testa ai piedi e magari a guardarla così faceva un po’ ridere.

E’ davvero questo il modo in cui sono cresciuti i trentenni o è un privilegio che è toccato solo a me?

A guardarle oggi le maestre c’è da aver paura.

Chi sono? Da dove vengono? Perché hanno scelto di lavorare con i bambini ed in quale modo sono disposte ad amarli?

Quello che una volta era un lavoro privilegiato, oggi è diventato l’ultima spiaggia: un posto sottopagato e sottostimato.

E’ cambiato il modo di osservare i bambini, il modo di ascoltarli e di scoprire i loro problemi o sono cambiati anche gli educatori ed i loro scopi?

E’ facile accorgersi che è cambiare è stato il mondo intero, ma in quali proporzioni e perché?

Io, come la maggior parte della gente comune, ho più domande che risposte. Mi limito ad osservare un progressivo disfacimento dei punti fermi di “una volta”. Non c’è da fidarsi degli uomini politici, non c’è da fidarsi degli educatori.
Resta la certezza che chi decide di mettere al mondo un figlio era ed oggi è sempre più un vero eroe.

mercoledì, aprile 18, 2007

casa Berlusconi, casa di chi si prende "libertà"



L’occasione è di quelle succulente per chi non ha in simpatia l’ex premier.
Alcuni scatti che lo ritraggono nella versione a lui più consona: quella del polipone, sono stati pubblicati dal settimanale “Oggi”.
Lui si dice indignato, gli amici lo dipingono furibondo. Tuona all’invasione di privacy e proprietà privata.
Poi aggiunge che deve trattarsi di una macchinazione politica.
Sotto sotto invece trema al pensiero di Veronica… che voglia preparargli un altro sputtanamento pubblico?
Qualunque cosa succeda o decida il garante per la privacy, che si è già scomodato ed ha solennemente aperto un’inchiesta, io tifo per te Veronica.
Nessuno avrebbe scommesso sull’attricetta sconosciuta, dal nome talmente anonimo (Miriam Bertolini) da dover essere cambiato. Nessuno avrebbe mai immaginato quale esempio di riservatezza e buon senso sarebbe diventata, nonostante l’uomo che aveva affianco.
Ogni donna in cuor suo la capisce; ogni donna in cuor suo ne comprende le scelte.

Ed io comprendo anche le scelte del direttore di “Oggi” che, in possesso di certe foto, con l’aria che tira, avrà pensato fosse meglio pubblicarle che non occultarle in un cassetto.

mercoledì, aprile 04, 2007

Allora è vero!


Nel 2006
17.000 miliardi di euro di redditi
NON DICHIARATI

è questo il "tesoretto"!

domenica, aprile 01, 2007

Emergency 31 marzo Roma/gallery